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sabato 5 dicembre 2009

Crème Brulée al caffè


Per mesi e mesi ho guardato desiderosa tanto quello nelle vetrine dei negozi chic di attrezzini da cucina quanto quello più becero venduto nei ferramenta.
E finalmente ne sono entrata in possesso. Anch'io ho un bellissimo bruciatore!!!
E dopo averlo usato per bruciacchiare le alette di pollo o per arroventare un chiodo, finalmente può raggiungere il suo scopo più alto: la Crème Bruléè!!
Un dolce molto buono, ma spesso bistrattato in quanto quasi sempre nei ristoranti ne vendono versioni veramente infime!!
Io ho optato per una versione al caffè.

Per 8 porzioni:
750 ml di panna fresca
250 ml di latte
9 tuorli
175 g di zucchero semolato
8 cuc.ni di caffè solubile
1 baccello di vaniglia
zucchero di canna q.b.

Scaldare in un pentolino panna e latte con l'aggiunta dei semini della vaniglia. Nel frattempo, sbattete i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso.Al primo accenno di bollore della panna spegnete il fuoco, unite il caffè liofilizzato e mescolate bene. A questo punto filtrate con un colino e versate lentamente sul composto di uova senza mai interrompere di mescolare. Questo eviterà l'effetto "uovo cotto".
Distribuite il composto in 8 cocottine riempiendole per 3/4.
Preparate una o due teglie con dei fogli di carta da cucina o carta da giornale sul fondo ( questo permetterà di non avere a contatto diretto cocottine e teglia e che quindi il bagno maria sia più completo), sistemateci dentro le cocottine e riempite il fondo della teglia con tanta acqua quanta ne servirà ad arrivare a circa la metà dell'altezza delle vostre formine.
Infornate in forno caldo a 150° per 1 ora, 1 ora e 1/4. La superficie dovrà risultare compatta ai bordi e mantenersi morbida al centro.
Fate freddare bene e poi chiudete singolarmente le cocottine con la pellicola. Mettete in frigo per almeno 2-3 ore, o comunque fino al momento del servizio.
All'ultimo momento tiratele fuori, spolverizzatele di zucchero di canna e caramellate la superficie con il bruciatore ( o con il grill del forno).Un bacio e buon we! Io vado a fare un giretto tra i castelli e le "bobbone" in Emilia!!

domenica 5 luglio 2009

Un buon non bloggeanno a me!!!

Non ci posso credere!!! Mi sono persa il mio bloggeanno!!!!
Saranno state un po' queste ultime settimene piene piene e un po' l'ultima settimana senza computer ( neanche un mese di vita ed è già stato dal dottore!!!)...
Fatto sta che non mi resta che festeggiare ogi un NON bloggeanno!!!
E quale miglior modo se non mostrarvi il primo gelato riuscito proprio bene!!!
Per il mio compleanno ( il mio questa volta) ho avuto infatti l'accessorio gelatiera per il mio bel Ken.
Per non farci mancare niente ho avuto da Fabio anche delle bellissime coppette e palettine della linea Seletti.
La Stracciatella

500 ml latte intero
125 ml panna fresca
3 tuorli
125 g zucchero
1/4 di bacca di vaniglia
60 g cioccolato fondente

Mettete a scaldare in una pentola latte, panna e vaniglia aperta a metà. Spegnere appena prima dell'ebollizione. Nel frattempo sbattete i tuorli con lo zucchero fino ad avere una crema chiara e spumosa. Levate la bacca di vaniglia e lasciate freddare un po' il composto di latte, poi unitelo ai tuorli continuando a sbattere.
Rimettere sul fuoco basso e mescolate per qualche minuto fino a quando il composto non velerà il dorso del cucchiaio.
Fate freddare completamente e poi versate il tutto nella gelatiera già in movimento. Ci vorrà una mezz'oretta.
Intanto sciogliete a bagno maria il cioccolato e lasciate poi raffreddare. Quando il gelato è pronto o quasi versate piano piano il cioccolato direttamente nella gelatiera in movimento. Questo lavoro garantirà il caratteristico aspetto stracciato, molto più che non usando la granella o le gocce di cioccolato.

mercoledì 19 novembre 2008

Cremina alla vaniglia

Sono molto contenta, è stata una giornata decisamente "sì"!
Ho ripreso il mio bel motorino elettrico che ha potuto così riprendere a sfrecciare per le vie di Roma.
In più oggi all'asilo ho iniziato a fare la raccolta differenziata spinta!! Vale a dire che un gentilissimo ragazzo rumeno mi viene a ritirare la frazione umida della mia cucina, il che riduce pressocchè a zero i miei rifiuti.
Tornando a casa non riuscivo a levarmi dalla faccia il sorriso che avevo inevitabilmente stampato addosso. Chissà che avranno pensato i miei vicini di traffico vedendo sfrecciare una pazza sorridentissima su un motorino rosa che fa solo bsssssss.


Parlando di cose serie ho fatto la cremina alla vaniglia della raccolta "Colazione e Merenda" del Cavoletto.
Sono buonissime, perfette per i bimbini. Io le ho solo fatte un po' meno dolci. Sono pronta ad infinite variazioni!! La consistenza è divina, le consiglio fredde di frigo.

Per 10 barattoletti di omogeneizzato da 100g riempiti a 3/4
(Lo so, non è esattamente una dose standard!)

500 ml latte intero
250ml panna fresca
100 g zucchero
30g maizena
1 baccello di vaniglia

Tenere da parte un bicchiere di latte freddo in cui scioglierete l'amido di mais.
Unire in una casseruola al resto del latte la panna, lo zucchero e la vaniglia e portare lentamente a bollore.
Una volta raggiunta l'ebollizione aggiungere il latte tenuto da parte in cui avrete stemperato la maizena e frustare bene un paio di minuti fino a che non si sarà leggermente addensata la crema.
Far intiepidire con della pellicola messa a contatto della crema. Versare nei contenitorini individuali e far finire di freddare.
Piccole dosi mi raccomando, è cicciona!!

domenica 2 novembre 2008

Il Bônet

Il classico dei classici dei dolci piemontesi. Nonostante la nostra genealogia che viene in gran parte da quelle zone sono stata io ad importarlo in famiglia. Piano piano è diventato un classico sempre ben accolto. Domani è l'onomastico di mia sorella e abbiamo scelto questo dolce per festeggiarla perche per lei un dolce non è dolce senza il cioccolato!
Per 8-10 persone

8 uova
200 g zucchero
50 g cacao amaro
100 g amaretti
la scorza di un limone
750 ml latte intero
1 bic.no di rum


A fiamma vivace far caramellare 50 g di zucchero con l’acqua appena necessaria ad inumidirlo tutto. Quando avrà un bel colore dorato versarlo in uno stampo da budino della capacità di 1.5 lt, possibilmente scanalato. Ruotare velando fondo e bareti e bloccare il tutto immergendo lo stampo in acqua ghiacciata.
Scaldare il latte con la scorza di limone.
Da parte mescolare le uova con il resto dello zucchero, il cacao setacciato, gli amaretti pestati nel mortaio e il rum. Diluire con il latte filtrato.
Versare la crema nello stampo. Coprirlo con della carta d’alluminio e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 1 ora e mezza in un bagnomaria non troppo caldo.
Sarà pronto quando sentirete una leggera resistenza elastica al centro del budino.
E’ buono sia a temperatura ambiente che freddo di frigo accompagnato con un po’ di panna montata e qualche amaretto intero.
Aspettare comunque che sia almeno tiepido prima di scaravoltare.